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Giochi, Umbria: controlli esigui sul rispetto della legge anti gap

Il Consiglio regionale dell’Umbria, esaminando la relazione sull’attuazione della legge sul Gap, ha evidenziato che nei comuni della regione vigono scarsi controlli sul rispetto della normativa.

A maggio 2016 erano autorizzati a proporre gioco d’azzardo in Umbria 1397 locali; a marzo 2017 già si è registrata una contrazione di meno 111 esercizi. Pochi i controlli da parte dei Comuni”, si legge nella clausola valutativa della legge “21/2014” dal titolo Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio di dipendenza da gioco d’azzardo patologico.

La relazione riporta che nel mese di marzo 2017 è iniziata la campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema con diffusione sui media e un concorso di idee.

È stata effettuata la formazione di operatori sanitari e volontari della prevenzione con il corso ‘No slot’ e la presa in carico di numerosi giocatori problematici.

È stato rifinanziato il numero verde 800 410 902 che nel mese febbraio 2017 ha fatto registrare 89 chiamate, 50 effettuate direttamente da giocatori con problemi, 37 da familiari e amici e 2 dalle associazioni. Di questi 50 giocatori solo 22 risultavano essere umbri. La fascia più colpita è quella compresa fra i 40 e i 49 anni di età. Sono stati disposti interventi delle Asl umbre grazie ai finanziamenti al centro regionale di Foligno, in quanto tali prestazioni non sono comprese nei Lea.

Si sta inoltre “ultimando la composizione grafica del marchio ‘No slot’. Si registra un ritardo per quanto riguarda le disposizioni in materia di Irap perché il Ministero delle finanze ha fatto osservazioni. Le attività di prevenzione tramite le scuole e i giovani hanno coinvolto centinaia di cittadini”, conclude la relazione.

In merito alla formazione obbligatoria rivolta al personale operante nei locali con offerta di gioco e prevista dalla normativa vigente, l’assessore alla Salute, coesione sociale e welfare, Luca Barberini, aveva dichiarato, qualche settimana fa, che i controlli volti a verificare la frequenza sarebbero partiti nel mese di gennaio 2018 riguardando tutte le tipologie di esercizi indicate dalla legge regionale aggiornata, quindi anche le sale scommesse.

I corsi di formazione per i gestori e il personale dei locali con apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, che la legge regionale n. 21/2014 stabilisce come obbligatori, sono stati attuati secondo le disposizioni che la Giunta regionale ha adottato con la deliberazione n. 1159 del 10 ottobre 2016, preventivamente sottoposta, come stabilito dalla stessa legge regionale, alla III Commissione consiliare permanente, all’Anci Umbria e alle principali organizzazioni di categoria rappresentative degli esercenti delle sale da gioco. La deliberazione ha indicato il termine temporale per assolvere agli obblighi formativi in sei mesi dalla pubblicazione dell’atto. Sono quindi stati realizzati numerosi corsi, in tutto il territorio regionale, ad opera di agenzie formative accreditate, a cui ha partecipato un gran numero di operatori addetti alle sale da gioco. A giugno 2017 è stata prodotta una modifica della legge regionale, che ha attribuito alle sale scommesse gli stessi obblighi previsti per gli esercizi con apparecchi per il gioco d’azzardo lecito. È quindi continuata l’organizzazione dei corsi di formazione, e abbiamo ritenuto opportuno attendere che anche questa platea di operatori avesse il tempo necessario per completare la formazione. I controlli pertanto saranno attivati a partire dal mese di gennaio 2018 e riguarderanno tutte le tipologie di esercizi indicate dalla legge regionale aggiornata“, ha dichiarato l’assessore.

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