by

Gioco d’azzardo: senza regole cresce la ludopatia

La mancata regolamentazione del gioco d’azzardo, finisce per aumentare il fenomeno ludopatico: urgono soluzioni.

Nel campo del gioco d’azzardo, lo Stato italiano sembra ricalcare una delle tante scene del fumetto Disney. Avete presente quando uno dei personaggi è tormentato da un angioletto ed un diavolo che lo consigliano su come sia meglio agire, a seconda dei differenti punti si vista, e, immancabilmente, finiscono per azzuffarsi?

Bene, sul tema del gambling la situazione è molto simile: da una parte c’è chi spinge per una razionalizzazione del gioco, con interventi ad hoc. Dall’altra, chi preme perchè non si chiudano i rubinetti a quella che è ormai la terza industria dello Stato.

Contrasto Regioni-Stato

Il paradosso di questa situazione è che, per uno stato immobile sulla tematica legislativa, esistono regioni molto attive sull’argomento. Attualmente, in mancanza di una legge nazionale, esistono 17 Regioni e oltre 150 comuni di medie e grandi dimensioni che hanno già emanato leggi restrittive nei confronti del gioco.

Questo contrasto rischia, però, di creare più problemi di quante ne risolva. Due, in particolare, sono le tematiche che vanno analizzate a riguardo. La prima è economica: porre un freno al gambling significherebbe tranciare un settore che, solo nell’ultimo anno, ha fatto registrare un volume d’affari di 95.6 miliardi che incide sul PIL del 4.4%. Per fare un raffronto è più di quanto venga investito nell’istruzione (4%). La seconda è sociale, perché misure sempre più restrittive ma “locali” su un fenomeno così in voga, potrebbe creare un proliferare del settore illegale.

Il gioco illegale

Nel 2016 sono stati controllati 33.578 esercizi. Di questi, 223 sono incorsi in violazioni penali e 1.687 in violazioni amministrative. Inoltre, 549 sono stati sottoposti a misure cautelari e 53 a sequestri penali. Le persone denunciate sono state 245.

Il gioco illegale è una delle piaghe del nostro Paese. Nella relazione della Dia sul secondo semestre 2016, presentata al Parlamento, si evidenzia come in Sicilia “permane, altresì, l’interesse della criminalità verso il gioco d’azzardo, le scommesse e i videogiochi”. I problemi, però, non si fermano solo alla regione insulare, ma gran parte della penisola italiana. Lo sviluppo del gioco illegale è dovuto soprattutto al boom del settore del gambling online.

Il boom del gioco online

Nel 2016, la spesa del gioco online è stata pari a 1,03 miliardi di euro, raggiungendo un’incidenza del 5,4% sul valore complessivo del gioco. La crescita esponenziale dei Casinò Games (+35%) e delle scommesse sportive (+31%) ha portato ad un volume d’affari di 791 milioni (441 i casinò, 350 le scommesse). Si gioca sempre più in rete perché si ha la possibilità di farlo sempre e a qualunque ora. Inoltre, la vastità di promozioni e bonus offerti da internet, spinge molte persone, a tentare la fortuna, anche solo per provare l’ebbrezza della sfida, finendo, di fatto, nel vortice del circuito ludico.

Attualmente, quasi 30 milioni di italiani, ovvero il 54,4% si concede ogni anno almeno una volta il gusto dell’azzardo legale. Se si fa il calcolo solo sulla popolazione adulta, si sfiora il 70%. Di questi, quasi un milione appartiene alla schiera dei ludopatici. Senza soluzioni certe a livello nazionale, la situazione rischia solo di peggiorare. Per questo occorre un intervento tempestivo in un settore che rischia, alla lunga, di produrre più danni che benefici.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *