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Il gioco responsabile al centro del dibattito sulla regolamentazione in Giappone

La creazione di un contesto legislativo di riferimento volto a regolamentare l’industria del gioco in Giappone in maniera socialmente responsabile, si è convertita in una delle principali priorità per il governo del paese.

Secondo le ultime notizie i legislatori stanno progettando di introdurre un sistema di regolamentazione secondo cui le sale di pachinko e i casinò, una volta aperte le loro porte, dovranno vietare l’accesso a quei clienti che presentano problemi “seri” col gioco.

La Japanese Diet aveva legalizzato il gioco d’azzardo nei casinò per appoggiare gli sforzi del paese volti a sollevare le sue sorti economiche.I legislatori attualmente sono impegnati nella progettazione e conseguente approvazione di un nuovo disegno di legge che dovrebbe fornire le linee guida necessarie su come attuare la regolamentazione del settore dei giochi. Dovranno inoltre stabilire il numero dei complessi integrati che verranno costruiti e dove dovranno essere ubicati.
Finora, le macchinette da gioco tipo pachinko, così come le scommesse sulle corse di cavalli, moto e barche, sono state le uniche opzioni di gioco d’azzardo legali accessibili ai clienti locali.

Si ritiene che il gioco d’azzardo responsabile sarà uno dei temi di maggior importanza che i legislatori dovranno affrontare nell’elaborare la nuova legge.
Secondo i media del paese, i proprietari dei locali di gioco dovranno impegnarsi ad aiutare le persone con problemi di dipendenza dal gioco d’azzardo, vietare a queste l’ingresso nei loro locali, e partecipare così attivamente alla lotta per il contrasto al gioco patologico.

Secondo le norme che saranno contenute nel progetto, questi clienti saranno “segnalati” nelle sale di pachinko, nei casinò e nelle altre strutture che offrono gioco affinché venga loro negato l’accesso definitivamente.

I regolamenti previsti probabilmente non saranno accolti di buon grado dagli operatori di gioco, dal momento che tali restrizioni potrebbero influenzare la redditività in maniera piuttosto negativa.

Il Congresso sul “Japan Game” tenutosi a Tokyo la scorsa settimana, oltre ai rappresentanti del settore, ha riunito anche i sindaci di alcune delle città più propense ad ospitare i primi grandi complessi integrati del paese.

Masahiro Obana, sindaco della città di Wakayama, ha spiegato durante la conferenza che sarebbe una buona idea se i legislatori considerassero la possibilità di vietare il gioco d’azzardo nei casinò ai cittadini giapponesi.

Il rappresentante ha citato le leggi sui casinò in Corea del Sud, dove i cittadini sono autorizzati a giocare solo in un casinò, anche se ce sono diversi sparsi per tutto il paese.
Si ritiene che il mercato dei casinò in Giappone avrà inizialmente due complessi integrati. Secondo gli esperti del settore, la proposta del sindaco Obana influenzerà negativamente gli investimenti sui casinò.

Alcuni dei più grandi operatori del segmento a livello mondiale, hanno espresso il loro interesse per l’ottenimento di una licenza giapponese, e si sono dichiarati disposti a investire migliaia di dollari nel mercato legalizzato. Tuttavia, l’esistenza di alcune restrizioni legate a chi potrà frequentare i casinò e chi no, potrebbe portare tali operatori a rivedere significativamente la portata dei loro progetti.

Si prevede che i legislatori giapponesi presenteranno il nuovo disegno di legge il prossimo autunno, momento in cui sarà indetta una sessione legislativa straordinaria.

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