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Nomofobia: a rischio di dipendenza soprattutto le donne

Chi è affetto da Nomofobia o Sindrome da Disconnessione percepisce la sensazione di perdersi qualche cosa se non si controlla costantemente il cellulare e il rischio è che si inneschi un meccanismo di dipendenza del tutto simile ad una tossicodipendenza. Oggi la Nomofobia colpisce più di 182 milioni di persone al mondo.

La fascia di popolazione maggiormente affetta è quella giovanile rientrante nel range d’età tra i 18 ed i 25 anni. Le persone con il maggiore rischio di dipendenza, secondo uno studio della Binghamton University, sono le donne. Lo studio in questione, pubblicato su “Information Systems Journal”, ha sottoposto ad analisi il comportamento di 182 persone. I partecipanti sono stati divisi, in base alle risposte date, nei seguenti gruppi: riflessivi, regolari, altamente coinvolti, fanatici, e dipendenti.

I dipendenti hanno raggiunto il 7%, mentre il gruppo dei fanatici il 12%. Nei soggetti analizzati sono stati riscontrati problemi nel dialogare con le altre persone, anche sul loro posto di lavoro, legati soprattutto al bisogno compulsivo di controllare il loro smartphone, oltre ad altri sintomi quali depressione, timidezza, e impulsività. La nomofobia sarebbe caratterizzata da “ansia, disagio, nervosismo e angoscia causati da essere fuori dal contatto con un telefono cellulare o un computer” e verrebbe utilizzata come un guscio protettivo o uno scudo e come mezzo per evitare la comunicazione sociale.

Nel nostro paese esiste ancora un numero ridotto di studi e ricerche sul tema: tuttavia, nel 2014, Nicola Luigi Bragazzi e Giovanni Del Puente, studiosi dell’Università di Genova, avevano proposto di inserire la nomofobia nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-V), recentemente revisionato.
Sono questi alcuni dei campanelli d’allarme descritti dai ricercatori italiani che aiutano a riconoscere se si sta ricadendo in questa sindrome:

  • Usare regolarmente il telefono cellulare e trascorrere molto tempo su di esso;
  • Disporre di uno o più dispositivi;
  • Portare sempre un caricabatterie con sé per paura che il cellulare si scarichi;
  • Sentirsi ansiosi e nervosi al pensiero di perdere il proprio dispositivo
  • Guardare in continuazione lo schermo del telefono per vedere se sono stati ricevuti messaggi o chiamate.
  • Controllare costantemente il livello di batteria del dispositivo per assicurarsi che non si possa scaricare per eventuali operazioni importanti;
  • Mantenere il telefono cellulare acceso 24 ore al giorno;
  • Dormire con cellulare o tablet a letto;
  • Utilizzare lo smartphone in posti poco pertinenti.

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