by

Post-intesa e prospettive sul gioco pubblico: “Occorre bilanciare la tutela erariale e sociale”

Il deputato del Partito democratico e Presidente della Commissione Finanze della Camera, Bernardo, esprimendosi sulla questione del riordino del gioco pubblico, ha sottolineato l’importanza di razionalizzare l’offerta di gioco considerando le possibili ricadute in termini di gettito e procedendo con l’adozione di un approccio socialmente responsabile nello svolgimento delle attività del comparto.

“È necessario un bilanciamento tra le ricadute in termini di gettito e in termini di spesa sociale, con particolare riferimento alle possibili ricadute sulla salute pubblica di un’attività sensibile come è appunto il gioco. La razionalizzazione dell’offerta sul territorio ha appunto questo obiettivo precipuo e non può essere ridotto al tema della riduzione di entrate erariali”, ha commentato Bernardo.

Sull’accordo in Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Enti locali Bernardo ha spiegato che
questo “è nato dall’esigenza di bilanciare tutela erariale e sociale, attraverso il necessario coinvolgimento delle regioni ed enti locali per le ricadute in termini di salute che l’offerta di gioco sul territorio può avere. D’altra parte, vanno certamente tutelati gli investimenti dei concessionari che partecipano a procedure di assegnazioni con gare pubbliche assumendo impegni significativi e non solo in termini economici e finanziari”.

In merito al mancato avvio dei bandi di gara per scommesse e bingo terrestri Bernardo sostiene che non avranno ricadute sull’Erario. Piuttosto ritiene opportuno aprire le procedure concorrenziali “al fine di evitare il protrarsi di un regime di proroga che presta al fianco a possibili contenziosi in relazione ad eventuali profili di contrarietà sia all’ordinamento interno sia a quello dell’Unione europea”.

In materia antiriciclaggio, afferma che la quarta direttiva rappresenta un passo avanti significativo in termini di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo ed un ulteriore rafforzamento nelle attività di contrasto al fenomeno del riciclaggio nel segmento del gioco. Ha aggiunto che a livello europeo la collaborazione, il dialogo e lo scambio con altri stati membri o con le stesse istituzioni comunitarie sono essenziali per migliorare, ove possibile, il quadro normativo di riferimento. “Riguardo al settore del gioco, sin dal 2009 l’Italia aveva assoggettato le attività dei concessionari del gioco online agli obblighi derivanti dalla normativa antiriciclaggio, effettuando una scelta all’avanguardia che, con la quarta direttiva, è stata recepita”, ha concluso.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *