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Quanti sono i siti illegali oscurati dall’ADM?

La black-list dei Monopoli di Stato, quella che cioè contiene tutto l’elenco dei siti non autorizzati nel mondo del gioco in Italia, è stata aggiornata.

In base al nuovo oscuramento, il totale dei domini isolati sono ora 8.710, con tre unità in più rispetto all’ultimo aggiornamento ufficiale, per cui si deve andare indietro allo scorso 29 settembre 2019. Pugno duro, dunque, dell’Autorità nei confronti di chi non è a regola sul suolo italiano. Difatti si tratta di siti da gioco inibiti perché contenenti offerte che, senza autorizzazione valida per operare in Italia, tramite rete telematica, giochi, lotterie, scommesse e concorsi con vincite in denaro, prevedevano pubblicità in ogni sua forma con annesse offerte di software agibili per eludere la forte inibizione prevista nei confronti di quei portali non autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Un’altra dimostrazione, l’ennesima, di come l’autorità garante stia usando il pugno duro nei confronti di chi, in Italia, non rispetta le normative vigenti. Non è infatti un segreto che, nel nostro Paese, l’ultimo triennio ha visto tutta una serie di novità introdotte. In campo pubblicitario, la più grande è sicuramente quella del Decreto Dignità, fortemente voluto dal precedente Esecutivo a trazione grillo-leghista.

Non solo, perché le misure sulla filiera sono poi andate via via aumentando fino ad arrivare all’ultima Legge di Bilancio, che ha previsto il terzo aumento del Prelievo Erariale Unico sui dispositivi elettronici a vincita in denaro. La stessa Legge di Bilancio ha poi istituito un Registro Unico per gli operatori di gioco, vessando pesantemente quanti, dall’Italia o dall’estero, esercitano attività senza regolare concessione. Pugno di ferro dunque, nei confronti del gioco e nei confronti del gioco illegale, il nuovo business per le mafie e per la filiera dell’illegale. Conseguentemente tutta la filiera del gioco italiano si è unita alle disposizioni delle autorità in materia ed ha messo in campo una serie di misure volte all’isolamento del gioco illegale, nel rispetto dei giocatori e nella tutela della loro salute.

In Italia non esiste operatore di gioco se prima non c’è necessaria e obbligatoria concessione, rilasciata da AAMS. Tutti i maggiori operatori di casinò online, infatti, dispongono di regolare certificazione. Si tratta della prima garanzia per l’operatore e per i suoi clienti. Ogni caso mette in campo una serie di strategie ed ha al suo interno, oltre alla regolare certificazione AAMS, unita magari a quella cosiddetta “G4”, una serie di prerequisiti. Anzitutto il bonus di benvenuto, ma non solo. Viene offerta la possibilità, agli utenti, di fare una prova in modalità di gioco che hanno il solo scopo del divertimento. Gli investimenti vengono garantiti dai fondi di deposito e riscossione di vincite, la comunicazione ed il supporto sono tempestivi, perenni e continui. Inoltre, tutti gli operatori sul suolo italiano mettono in campo una ferrea normativa per prevenire e contrastare il gioco compulsivo-patologico: anzitutto chiedendo garanzie sull’identità e sui dati anagrafici dell’utente e dando la possibilità di attivare funzioni di esclusione ed autoesclusione, con fissaggi di limiti di spesa e deposito. Tutte misure di prevenzione e di tutela per il giocatore. Si tratta di una trincea contro il gioco illegale che, in molti casi, non ultimo quello cosiddetto “GamStop”,  che in Gran Bretagna ha provocato un incidente diplomatico tra l’autorità garante e Google, aggira le normative con annunci fasulli e tecniche di adescamento che vanno a discapito di un solo soggetto: l’utente.

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